FRANCESCO PAMPANONI: DALLA MALATTIA ALLA VITA CHE SI RIACCENDE. AL VIA UN CARTELLONE DI EVENTI TRA SPETTACOLO E SENSIBILIZZAZIONE

Sabato sera, 16 maggio 2026, il teatro Lyrick di Assisi ospiterà un evento che unisce spettacolo, spiritualità, ma anche e soprattutto sensibilizzazione su una tematica importante come quella della donazione di organi. In scena il musical “Forza venite gente”, messo in scena dalla compagnia teatrale Sole Luna di Torino che sbarca in Umbria, e in particolare nella città di San Francesco grazie ad un incontro speciale.

L’iniziativa è infatti partita lo scorso anno, quando il Presidente di Aido comunale di Assisi, Francesco Pampanoni, e un gruppo proveniente dalla provincia di Torino, di Aido intercomunale di San Francesco al Campo, si sono conosciuti durante una visita ad Assisi per il Giubileo. Da quell’incontro è nata una condivisione di idee e progettualità.

San Francesco al Campo è una cittadina che ha un’intensa partecipazione francescana: innanzitutto è l’unico comune d’Italia che ha San Francesco nel nome ed è anche il Patrono della città, che ha una Cattedrale dedicata a San Francesco d’Assisi.

«Dopo la conoscenza – racconta Francesco Pampanoni – loro mi hanno contattato successivamente perché volevano fare un evento in occasione dell’ottocentenario dalla morte di San Francesco, dato che la loro provincia è una zona con una presenza francescana molto intensa e storicamente molto antica».

A latere di Aido intercomunale, San Francesco al Campo ha una compagnia teatrale senza scopo di lucro che si chiama Sole Luna, costituita in gran parte da volontari Aido e Avis, che ha in cartellone diversi spettacoli come “Forza venite gente”, “Aggiungi un posto a tavola” e “Sette spose per sette fratelli”. Così è nata l’idea di creare qualcosa legato all’ottavo centenario francescano.

«Quando a gennaio è uscito un bando del Comune per l’organizzazione di eventi legati all’ottavo centenario, abbiamo creato questa iniziativa perché la mia idea era quella di collegarla ad un evento francescano e l’evento a cui ci siamo legati è stato la “Regola di Rivotorto”, una festa giunta all’81ª edizione, quindi con radici storiche molto profonde. Ci siamo inseriti, con questo spettacolo, nel calendario degli eventi della Festa della Regola».

L’evento di sabato è dunque organizzato in collaborazione tra Aido comunale di Assisi, Aido San Francesco al Campo e i Priori della Festa della Regola di Rivotorto.

“Forza venite gente” è uno spettacolo la cui prima edizione risale a circa quarant’anni fa e che, sotto forma di musical, racconta la vita di San Francesco. Ha avuto un enorme successo ed è stato replicato da molte compagnie. Questa compagnia, in particolare, lo porta in scena da molti anni all’interno del proprio repertorio teatrale.

Quello di sabato sera al Lyrick sarà comunque solo il primo appuntamento di una serie perché da questa idea è nato un vero e proprio cartellone dal titolo estremamente emblematico: “Il dono che riaccende la vita”.

«È il format sotto il quale faremo questi eventi, un contenitore di iniziative in collaborazione con quelle che io chiamo “le 3 A”: Aido, Avis e Admo».

Lo scopo della serata è quello di sensibilizzare. Per questo saranno presenti infopoint all’interno del teatro e una parte introduttiva prima dello spettacolo.

«Il musical è molto bello, in scena ci sono tutti ragazzi giovani, si sposa benissimo con l’ottavo centenario e la figura di San Francesco, anche se ottocento anni fa ovviamente non esistevano né la donazione né i trapianti, ha molti punti di contatto con il tema del dono, perché San Francesco si è donato completamente. Inoltre ha vissuto la malattia, quindi esiste un forte richiamo a momenti della sua vita».

C’è bisogno di serate come questa per non abbassare mai l’attenzione su tematiche che riguardano ogni anno anche la stretta attualità.

Ma qual è la fotografia attuale?

«La fotografia attuale è positiva perché ho riscontrato molta sensibilità. Purtroppo però esiste ancora una tendenza a dire “no” alla donazione degli organi, specialmente al momento del rinnovo della carta di identità. Questo deriva soprattutto da una cattiva informazione: le persone, non conoscendo nei dettagli come avviene la donazione, si spaventano».

Pampanoni sottolinea come in Umbria il tasso di opposizione sia ancora alto, pur evidenziando il dato positivo di Assisi, che registra una percentuale tra le più basse della regione.

«Il sistema delle donazioni in Italia è uno dei più sicuri al mondo, completamente tracciato in ogni suo passaggio».

Il Presidente di Aido Assisi ricorda poi che dietro ogni trapianto esiste una macchina organizzativa enorme:

«Intorno ad ogni trapianto si muovono tra le centoventi e le centocinquanta persone tra Centro Nazionale Trapianti, coordinamenti locali, reparti ospedalieri e personale sanitario. Tutti lavorano all’unisono in pochissimo tempo».

Attualmente sono circa 8500 le persone in lista d’attesa per un trapianto in Italia.

«I trapianti effettuati nel nostro Paese sono stati centomila e nella stragrande maggioranza dei casi hanno consentito alle persone di tornare a una vita normale».

Tornare a una vita normale significa restituire serenità non soltanto al paziente ma anche all’intero nucleo familiare.

«Quando avviene un trapianto ricomincia a vivere tutta la famiglia».

Pampanoni ricorda inoltre l’importanza della donazione di sangue, del midollo e dei tessuti.

«Ci sono tantissimi ragazzi molto sensibili alla donazione del midollo e alla donazione di sangue. All’Istituto Alberghiero di Assisi mi sono trovato davanti a una classe con sei giovani donatori».

Eventi come questo hanno quindi l’obiettivo di sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni.

«Ci vogliono momenti che ci mettano di fronte alle persone, per guardarle negli occhi e dire: “c’è bisogno di fare questo”».

 

Come si diventa donatori?

La modalità più semplice è una dichiarazione autografa in carta semplice nella quale si esprime la volontà di donare gli organi dopo la morte. Le modalità più utilizzate restano comunque la dichiarazione al momento del rinnovo della carta di identità, l’iscrizione ad Aido oppure la dichiarazione presso la Asl.

«Aido Assisi è stata una delle realtà comunali che ha aderito alla sperimentazione del progetto “Una scelta in Comune”».

Tutte le dichiarazioni di volontà confluiscono nel Sistema Informativo Trapianti, che raccoglie i dati dei donatori italiani.

L’Italia è considerata uno dei Paesi più virtuosi al mondo per quanto riguarda la rete trapiantologica e la cultura della donazione.

Francesco Pampanoni conosce bene questo percorso anche da un punto di vista personale.

Donatore fin da giovane, il 25 aprile 2017 è stato sottoposto a un trapianto di fegato che gli ha salvato la vita.

«Uno dei primi pensieri che avevo quando ero in terapia intensiva ad Ancona era “ricambiare il bene”».

Da quel momento il suo impegno in Aido è cresciuto fino a diventare Presidente del gruppo comunale di Assisi e responsabile della comunicazione regionale.

«È una cosa a cui tengo particolarmente perché so cosa significa arrivare al trapianto come unica possibilità terapeutica».

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