Grand Hotel Assisi: dove il ritiro sportivo diventa un sogno. Intervista al direttore Gianni Gulli

Gianni ci racconta come il BV Grand Hotel abbia un forte legame consolidato nel tempo con il territorio e la varie associazioni sportive, di come l’accoglienza sia un punto chiave e di come le squadre si sentano a casa.

Il BV Grand Hotel è una delle strutture più importanti che troviamo nel nostro territorio. Come nasce questo Hotel? Quali sono i suoi punti di forza?

Il Grand Hotel nasce dall’esigenza di creare ad Assisi una struttura dotata di un numero significativo di camere e spazi congressuali, capace di valorizzare non solo il turismo religioso, da sempre centrale per la città, ma anche quello legato agli eventi. L’obiettivo è quello di attrarre una clientela che riconosca ad Assisi la sua storia, in particolare quella legata a San Francesco, offrendo al contempo servizi moderni e di alta qualità, adatti anche al segmento MICE (Meetings, Incentives, Conferences, Exhibitions).

Tra i vari servizi offerti dalla nostra struttura, spiccano una piscina interna riscaldata e una SPA, che ci permettono di garantire un livello di ospitalità elevato. Anche le nostre suites contribuiscono a posizionare l’hotel su un livello superiore in termini di comfort e raffinatezza. Con le sue 150 camere, l’hotel si distingue per la qualità e la varietà delle sistemazioni, pensate per soddisfare le esigenze dei diversi ospiti in visita ad Assisi: dai gruppi americani e brasiliani, fino ai turisti cinesi e giapponesi. Uno dei nostri punti di forza è l’accoglienza: siamo in grado di mantenere alti standard qualitativi anche con numeri elevati di ospiti. Personalmente, ho sempre avuto un forte legame con lo sport, elemento che ha influenzato anche il mio ingresso in questa realtà.

Uno dei miei obiettivi iniziali era trovare nuove strategie per avvicinare più persone alla struttura. La vicinanza al campo sportivo – e, all’epoca, anche alla piscina – ci ha permesso di intercettare un segmento di turismo sportivo. Da questa intuizione è nata una collaborazione duratura con una squadra neo-promossa in Serie A, il Catania, che ha scelto il nostro hotel come punto di riferimento per diversi anni.

 

Quale legame ha questa struttura con il territorio e con le associazioni sportive ?

Il Grand Hotel ha un forte legame, consolidato nel tempo, col territorio e le varie associazioni sportive. Un esempio è la collaborazione avviata con chi oggi gestisce il campo sportivo degli Ulivi, ovvero l’Assisi Calcio e con il suo presidente Gaucci, il quale ci ha permesso di utilizzare la loro struttura.

La vicinanza a questo campo sportivo è un aspetto determinante per l’accoglienza delle squadre calcistiche. Questo ci consente di garantire un’assistenza tecnica e logistica di alto livello su un campo che, per qualità del terreno e cura costante, è paragonabile a quelli di Serie A. Nonostante l’intensivo utilizzo con due sessioni di allenamento al giorno, il campo mantiene standard qualitativi elevati grazie a una manutenzione puntuale e professionale.

Inoltre, abbiamo collaborato con lo stadio delle Viole, riuscendo così a soddisfare tutte le esigenze della giovanile dell’Inter che abbiamo avuto il piacere di ospitare. Abbiamo già completato una prima sessione di due settimane con l’Under 18 e ora stiamo accogliendo l’Under 15 e l’Under 16.

Quello che facciamo al Grand Hotel ad Assisi lo replichiamo anche nelle altre strutture del nostro gruppo. Ad esempio, fino allo scorso anno avevamo una struttura a Cosenza che ospita regolarmente squadre di Serie B. Questo approccio si è rafforzato anche a Roma, dove disponiamo di un altro hotel situato in prossimità dello Stadio Tre Fontane, sede delle partite della Primavera maschile e della Serie A femminile. Anche lì abbiamo continuato a coltivare un rapporto diretto con il mondo sportivo, costruendo collaborazioni durature nel tempo.

 

C’è una filosofia particolare che guida l’accoglienza dei vostri ospiti sportivi?

L’accoglienza nei confronti dei nostri ospiti sportivi consiste nel prestare attenzione alle loro esigenze specifiche. Questo tipo di clientela, a differenza del turista tradizionale, non ha particolari pretese. Ad esempio sul piano alimentare, non richiede piatti stellati ma, piuttosto, un’organizzazione precisa e prodotti che garantiscano un’alimentazione sana e bilanciata durante il periodo del ritiro.

A questo si aggiunge l’importanza di offrire camere estremamente confortevoli, ideali per il riposo e il recupero fisico. I nostri spazi, inoltre, consentono di allestire una palestra interna. Oltre ad essa è possibile trovare la nostra piscina coperta, che rappresenta un enorme vantaggio, soprattutto per le fasi di recupero muscolare e post-allenamento.

Fondamentale, secondo me, è l’attenzione quotidiana e costante alle necessità della squadra. I programmi possono cambiare all’ultimo momento e serve quindi una struttura in grado di adattarsi rapidamente, offrendo flessibilità e disponibilità nei servizi.

Come detto prima, tra i punti di forza della nostra struttura vi è la vicinanza al campo sportivo degli Ulivi e, per questo, possiamo parlare di una doppia attenzione che viaggia in parallelo: da un lato, l’accoglienza all’interno della struttura, con servizi personalizzati pensati per il benessere degli atleti; dall’altro, l’assistenza legata al campo di allenamento, aspetto cruciale per prevenire infortuni e garantire performance ottimali, dal momento che allenarsi su un terreno non perfettamente livellato può aumentare i rischi di infortunio.

Un ulteriore valore aggiunto è la presenza di un’area ristorativa dedicata esclusivamente alle squadre, che ci consente di offrire pasti calibrati e adatti alle loro esigenze nutrizionali specifiche. Non è semplice seguire una squadra, perché ogni figura ha esigenze diverse: i giocatori, i dirigenti, il team manager. Ogni dettaglio conta. Anche un servizio apparentemente semplice, come quello della lavanderia, diventa fondamentale durante un ritiro. Dietro c’è un lavoro continuo per rispondere puntualmente a ogni necessità.

È grazie alla professionalità e dedizione del personale del Grand Hotel che siamo in grado di offrire un servizio eccellente, garantendo alle squadre ospiti un soggiorno confortevole e di alto livello.

C’è un episodio che riguarda uno sportivo o una squadra che ti è rimasto impresso ?

Un episodio che mi è rimasto particolarmente impresso riguarda una squadra a cui sono molto legato: il Catania. Con loro ho vissuto l’emozione della promozione in Serie A, un momento che ha segnato l’inizio di un rapporto speciale, fatto non solo di collaborazione professionale, ma anche di vicinanza umana.

Anche lo scorso anno, il Catania ha scelto la nostra struttura ad Assisi per il ritiro, rimanendo con noi per tre settimane. Il legame che si è creato va oltre la qualità dei servizi che offriamo: ormai si è instaurato un vero e proprio rapporto di affetto reciproco.

Pur essendo calabrese e tifoso della Reggina, non nego che ogni volta che vedo il Catania giocare contro un’altra squadra, mi ritrovo a fare il tifo per loro. Spesso, quando la squadra partiva per i ritiri all’estero in occasione di amichevoli internazionali, mi è capitato di accompagnarli, diventando parte integrante del gruppo e condividendo con loro la quotidianità, come se fossi uno di loro.

Un altro ricordo particolarmente bello è legato a un episodio avvenuto proprio nella nostra struttura, quando l’allenatore Walter Zenga e l’allora Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, si incontrarono e scambiarono una piacevole chiacchierata. Un momento semplice ma significativo, che dimostra quanto la nostra realtà sia stata e continui ad essere un punto di incontro tra sport, ospitalità e relazioni autentiche.

Infine, il fatto che l’Inter giovanile abbia scelto la nostra struttura per il ritiro ci rende orgogliosi e, partendo da questo, il nostro obiettivo per i prossimi anni è quello di consolidare questa sinergia, costruendo una collaborazione sempre più forte tra il settore giovanile dell’Inter, la nostra struttura e la città di Assisi.


Quale ricordo/emozione speri portino con sé gli atleti quando lasciano il BV Grand Hotel?

Mi auguro che il ricordo più forte che gli atleti portino con sé, lasciando il BV Grand Hotel, sia quello di essersi sentiti come a casa. Quando qualcuno ti dice: “Ci avete fatto sentire a casa”, significa che sei riuscito ad andare oltre il semplice servizio alberghiero. È la soddisfazione più grande, perché vuol dire che abbiamo creato un ambiente accogliente, familiare, attento alle esigenze di ognuno.

Questo tipo di riconoscimento umano, prima ancora che professionale, è ciò che ci ripaga davvero del lavoro quotidiano.

Quello che ci gratifica maggiormente è ritrovare, magari in contesti diversi, persone che ci riconoscono e dicono: “Siamo stati al Grand Hotel di Assisi”. È questo il ricordo più bello: sapere che sono stati bene e che desiderano tornare. Per questo, quando una società sportiva, insieme ai giocatori e ai manager, sceglie di ritornare nella nostra struttura, per noi è motivo di orgoglio.

Un orgoglio che nasce dalla consapevolezza di aver fatto un ottimo lavoro.

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