SCILLA CAVANNA: «LA NOSTRA IDEA DI AMMINISTRAZIONE PARTE DALLE PERSONE E DALLE LORO ESIGENZE E GUARDA ALLE DIVERSE FASI DELLA VITA»

C’è un filo rosso che unisce i diversi ambiti dell’attività amministrativa di Scilla Cavanna: la comunità. Una parola che attraversa progetti apparentemente molto diversi tra loro, dalla scuola alle politiche giovanili, dalla valorizzazione del Monte Subasio alla cura del patrimonio comunale, fino alle politiche sociali e all’attenzione verso la popolazione anziana.

Un’idea di amministrazione che parte dalle persone e dalle loro esigenze e che, soprattutto, guarda alle diverse fasi della vita.

Qual è la vostra idea di Amministrazione?

«L’investimento sulle nuove generazioni rappresenta il pilastro della nostra azione amministrativa» – afferma l’assessore Cavanna, individuando proprio nella scuola e nei giovani uno dei punti centrali del lavoro portato avanti in questi anni:

«Il rapporto con gli istituti scolastici del territorio si è progressivamente trasformato in una rete di collaborazioni e progettualità che ha coinvolto tutti gli otto istituti di Assisi, dall’infanzia alle scuole superiori. Tra le esperienze più significative c’è il “Manifesto di Francesco”, progetto dedicato alla comunicazione non violenta e costruito attraverso il coinvolgimento corale delle scuole. Un percorso che ha cercato di portare nelle aule non soltanto conoscenze, ma anche strumenti per costruire relazioni più consapevoli».

La scuola è stata coinvolta anche su temi come la legalità, la cultura, la lettura e la solidarietà. Da “A Scuola di Eco-Critica”, con la partecipazione dei licei “Sesto Properzio” e Scientifico annesso al Convitto, all’incontro sulla legalità organizzato al Teatro Lyrick con la partecipazione dell’avvocato Nicodemo Gentile. E ancora “Mani in Pasta per il Bene”, che ha unito gli istituti del territorio in occasione delle celebrazioni per l’Ottocentenario francescano, e il progetto “Alziamo la voce”, dedicato alla promozione della lettura tra i banchi.

C’è poi un altro aspetto, quello della cultura come strumento di conoscenza della propria città:

«In questo percorso si inserisce anche “Assisi in volo oltre le mura”, volume pensato per i ragazzi e arrivato fino al Salone del Libro di Torino, così come il Bando Pass Roma-Assisi, attraverso il quale sono stati attivati percorsi e scambi per ampliare le opportunità formative degli studenti».

Ma investire sulla scuola significa anche creare condizioni concrete per favorire la partecipazione. In questa direzione si colloca il sostegno alle attività motorie degli studenti attraverso la copertura economica del trasporto scolastico dedicato, una misura di welfare che l’amministrazione punta a confermare e strutturare ulteriormente:

«Il percorso parte ancora prima, dalla fascia 0-6 anni. Dopo l’apertura dei nuovi asili nido sul territorio comunale, Comune di Assisi e Regione Umbria hanno avviato un percorso di coordinamento pedagogico e istituzionale finalizzato alla costruzione del Sistema Integrato 0-6 anni. L’obiettivo è quello di creare una continuità educativa che accompagni i bambini nei primi anni della loro crescita».

E se la scuola rappresenta il punto di partenza, le politiche giovanili guardano invece alla possibilità di offrire ai ragazzi spazi nei quali incontrarsi, esprimersi e partecipare. È il ruolo che Scilla Cavanna affida a Onde Giovani, realtà che negli anni si è consolidata come spazio e network dedicato alla partecipazione, alla creatività e all’aggregazione.

In che modo i beni naturalistici, architettonici e culturali del territorio di Assisi possono essere valorizzati per diventare un patrimonio per la collettività?

Una comunità, per essere tale, ha bisogno anche dei propri luoghi. E qui il percorso dell’assessorato si sposta verso il Monte Subasio, definito da Cavanna «il cuore verde del nostro territorio». La sua valorizzazione passa dal turismo, dagli eventi e soprattutto dai cammini, intesi come occasione per promuovere una forma di mobilità lenta e un modo diverso di vivere e conoscere il territorio.

Tra le priorità c’è il Cammino di Satriano, l’ultimo cammino storico di San Francesco, sul quale l’amministrazione punta a costruire un percorso di valorizzazione capace di accompagnare e arricchire anche la tradizionale Cavalcata di Satriano che quest’anno, è stata coinvolta nell’ambito delle iniziative per l’ottavo centenario dalla morte di San Francesco.

«Per quanto riguarda il Monte Subasio – ricorda l’Assessore – quest’anno per l’Ottocentario è stata organizzata un’edizione speciale della Cavalcata di Satriano».

Oltre 80 cavalieri e 18 pattuglie a cavallo di forze armate e forze dell’ordine dello Stato hanno ricordato l’ultimo viaggio di san Francesco: una celebrazione all’insegna del ricordo e valori francescani.

Dalla natura al patrimonio storico e urbano, il tema resta quello della cura. «La cura del bene pubblico è sinonimo di rispetto per la comunità, è il principio che guida gli interventi programmati e già avviati per la sistemazione, il decoro e il recupero degli spazi comunali».

Tra le opere più attese c’è la riqualificazione del Laghetto del Pincio, intervento reso possibile dalla sinergia istituzionale e dal cofinanziamento tra il Comune di Assisi e la Fondazione Perugia. L’obiettivo è restituire alla cittadinanza un luogo iconico, riportandolo a nuova vita.

Lo stesso modello potrebbe essere applicato alla Fontana dei Tre Leoni, per la quale l’amministrazione guarda all’Art Bonus come strumento per recuperare e valorizzare un altro bene di grande valore storico e identitario.

La valorizzazione della città passa anche dalla sua capacità di raccontarsi attraverso le proprie eccellenze. In questo ambito si inserisce UNTO, il brand dedicato all’olio e alle tipicità locali, pronto ad ampliare e rinnovare il proprio programma con una due giorni interamente dedicata al Festival della Cucina Umbra. Un’occasione per mettere insieme tradizione gastronomica, cultura e promozione.

Qual è l’impegno dell’Amministrazione comunale di Assisi per la terza età?

L’Amministrazione di Assisi non perde mai di vista l’altro lato della comunità, quello che riguarda chi ha già attraversato gran parte del proprio percorso di vita. Le politiche sociali rappresentano infatti un altro capitolo importante dell’attività amministrativa, con particolare attenzione alla popolazione anziana e alle famiglie.

Sul futuro della Casa di Riposo “Andrea Rossi” è ormai tracciata la strada della nuova dislocazione, ma la sfida, secondo Cavanna, non finisce qui. L’obiettivo è accompagnare alla nuova struttura anche lo sviluppo di ulteriori realtà assistenziali, dalle residenze protette alle residenze servite, così da offrire risposte sempre più adeguate alle esigenze di una popolazione che cambia.

Dai bambini agli anziani, dalla scuola al Subasio, dai luoghi della memoria agli spazi per i giovani, il filo conduttore torna dunque a essere quello della comunità. Una città che non può limitarsi a conservare ciò che ha, ma deve continuare a costruire occasioni, servizi e spazi capaci di rispondere alle esigenze di chi la vive.

È questa, in fondo, la direzione che emerge dal lavoro raccontato da Cavanna: un’Assisi che guarda al futuro senza perdere il rapporto con la propria identità, cercando di tenere insieme educazione e cultura, ambiente e patrimonio, giovani e anziani.
E proprio in questa capacità di tenere insieme generazioni e bisogni diversi sembra trovare la sua sintesi il lavoro dell’assessorato: prendersi cura della città significa, prima di tutto, prendersi cura delle persone che la abitano.

In questo anno di assessorato, quanto è contato il rapporto diretto con i cittadini? E c’è un aneddoto, una richiesta particolare arrivata “dal basso” e che si è trasformata in un intervento concreto?

«Come negli anni precedenti da Consigliere, ho continuato anzi forse “ rafforzato” ancora di più il rapporto con i cittadini. Credo che quello sia la vera forza, l’unico modo che abbiamo per ricordare a noi stessi ciò che siamo chiamati a fare: amministrare la cosa pubblica. Parole forti, che mentre le pronuncio, sento con orgoglio il grande sentimento di responsabilità.

A volte dobbiamo anche essere in grado di dire “No” quando non è possibile. A volte la politica è bizzarra e inventa alternative, allunga i tempi, posticipa… ».

Quali sono le prossime sfide del suo assessorato per la città di Assisi?

«Sul tema scuola: inizio dei lavori presso la scuola Frate Francesco..

Volontà in ordine generale di rendere le scuole sempre più accoglienti. Questa estate sono stati investiti circa 110mila € per piccoli lavori nei vari plessi.

Risistemazione del Pincio anche attraverso un bando regionale e nostre risorse comunali e

Continuare, come già iniziato nel mandato precedente, a dare centri di aggregazione alle frazioni, tramite le Proloco!

Intervista di Elena Ballarani

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