Veronica Cavallucci, quasi un anno da vicesindaco: traguardi, progetti e anticipazioni

Condivisione, confronto e lavoro di squadra continuano ad essere la base di un impegno comune per la città

A quasi un anno dalla tornata elettorale del maggio scorso, Veronica Cavallucci traccia un primo bilancio della sua attività amministrativa. Dopo due legislature da assessore, è stata nominata vicesindaco della città di Assisi, prendendo le redini di Valter Stoppini, eletto primo cittadino.

Tra impegno per il territorio, progetti e programmazione ci racconta le sfide attuali, ma ci svela anche qualche anticipazione sui prossimi traguardi “in cantiere” in questo anno così importante e unico: l’anno dell’ottavo centenario dalla morte di San Francesco.

Quasi un anno da vicesindaco: un primo bilancio?

Il bilancio di questo primo anno da Vicesindaco non può che essere positivo. Dopo due mandati da assessore, il nuovo ruolo ha naturalmente comportato un aumento dell’impegno, delle responsabilità e del tempo dedicato all’attività amministrativa, insieme ad una consapevolezza ancora più forte del valore di questo incarico in una città unica come Assisi ed in anni straordinari come quello che stiamo vivendo. 

Per questo voglio ringraziare il Sindaco Valter Stoppini per la fiducia che mi ha accordato.

In questo mandato i nostri ruoli sono cambiati, ma non è cambiato lo spirito con cui si lavora insieme: condivisione, confronto e lavoro di squadra continuano ad essere la base di un impegno comune per la città. 

 

Qual è stato il primo progetto su cui hai lavorato o un principale traguardo raggiunto in questi mesi?

 

Più che di un singolo progetto, parlerei di un lavoro portato avanti su più fronti, perché le deleghe sono tante e ciascuna richiede attenzione, presenza e capacità di tenere insieme visione e quotidianità. Tra le priorità affrontate da subito c’è stata sicuramente la costruzione della programmazione culturale di un anno molto importante per Assisi, frutto di un lavoro condiviso tra uffici, assessorati e realtà del territorio, che verrà presentato a breve con momenti dedicati agli eventi estivi e alle iniziative per il centenario.

Allo stesso tempo è stato avviato un lavoro importante anche sull’edilizia e sull’urbanistica, con un obiettivo molto concreto: rendere più efficiente il funzionamento degli uffici e dare a cittadini e professionisti tempi più certi. È un percorso che richiede un po’ di tempo, perché quando ci sono pratiche arretrate e procedure da riorganizzare i risultati non si vedono da un giorno all’altro, ma il lavoro impostato va proprio nella direzione di una macchina amministrativa più chiara, più rapida e più vicina alle esigenze del territorio.

 

Hai mantenuto la delega allo sport: cosa bolle in pentola in merito alle attività o progetti legati al mondo sportivo nel territorio di Assisi?

 

La delega allo sport è quella che accompagna il mio percorso amministrativo fin dall’inizio e che negli anni mi ha permesso di costruire un rapporto costante con associazioni, dirigenti, famiglie e ragazzi. È un ambito che richiede ascolto, presenza e la capacità di tenere insieme le esigenze quotidiane con una visione più ampia sulle strutture e sulla programmazione.

Tra i progetti più importanti c’è sicuramente la struttura sportiva polivalente – i cui lavori stanno giungendo al termine –  pensata per dare una risposta concreta alle società del territorio che da anni chiedono spazi adeguati per allenarsi, crescere e svolgere attività anche a livello agonistico. Sempre in merito agli impianti, abbiamo partecipato ad un bando per l’efficientamento energetico della piscina comunale, che, se finanziato, consentirà di intervenire in modo significativo su una struttura fondamentale per il mondo sportivo locale.

Poi c’è tutto il lavoro legato agli eventi e alle iniziative, che negli anni è cresciuto molto. Accanto agli appuntamenti ormai consolidati, Assisi quest’anno ospiterà anche la finale nazionale under 16 di pallavolo, un evento di rilievo che porterà in città atlete, famiglie e società da tutta Italia. Entro fine aprile presenteremo poi un nuovo progetto targato Città di Assisi, dedicato allo sport a 360 gradi, con momenti di approfondimento, dimostrazioni e contributi qualificati.

Sarà anche per lo sport un anno straordinario!

In una fase politica e amministrativa così intensa per Assisi, come leggi il momento attuale e quale pensi debba essere oggi il ruolo di chi amministra?

 

Sono convinta che oggi, più che mai, chi amministra debba saper tenere insieme due piani. Da una parte la capacità di rispondere con serietà e concretezza ai bisogni quotidiani della comunità, dall’altra la responsabilità di avere una visione politica e di accompagnare la città nelle scelte che riguardano il suo futuro. Assisi sta vivendo una fase importante, che richiede presenza, equilibrio e capacità di assumersi responsabilità senza perdere il contatto con la vita reale della città. 

 

In questi anni è maturata molto la mia consapevolezza del valore del ruolo istituzionale e di quanto sia importante amministrare con stile, metodo e senso della misura. Questo vale nelle decisioni, ma anche nei toni, nei modi e nel linguaggio, perché chi ha responsabilità pubbliche deve sempre contribuire a tenere il confronto su un piano serio e costruttivo. È questo il modo in cui continuo a vivere il mio impegno per Assisi.